Dall’Advertising all’Advertainment in 30 secondi.
La pubblicità è sempre un’intrusa. Interrompe quello che stiamo leggendo, quello che stiamo guardando, che solitamente sono cose che amiamo. Pensate al vostro film preferito, che si interrompe proprio nel momento più bello per fare una marchetta a coloro che pagano. Fastidioso vero? Ogni volta che la pubblicità si intromette nelle nostre letture o nelle nostre visioni cinematografiche o televisive, noi stizziti voltiamo subito pagina, cambiamo canale, mangiamo nervosi i popcorn o qualsiasi altra cosa che ci impedisca di assistere alla proiezione di colei che ha interrotto il nostro Intrattenimento. Esiste però una pubblicità che ancora non annoia. Essa continua ad essere un interruzione o un prolungamento dell’attesa ma non risulta fastidiosa. Il meccanismo è quello classico: si infiltra nell’intrattenimento ma non per disturbare, bensì per continuare ad intrattenere. La pubblicità si è fatta furba. Sfrutta l’ambiente in cui si infiltra e quasi anticipa le moderne tecniche del Guerriglia Marketing. Il video allegato a questo articolo è uno screencast della home page del sito Ign.com (portale dedicato ai videogames). Ad una prima occhiata sembra una pagina web come tutte le altre e come tutte le pagine web ha un grosso banner pubblicitario che ingombra la scena e che divide i contenuti del sito dalla barra di navigazione. Niente di più fastidioso. ma dopo alcuni secondi ci si rende conto che non si tratta di un semplice banner. La pubblicità è quella del nuovo iPod touch di Apple, che in materia di pubblicità la sa lunga. Lo spot invade letteralmente la pagina web e la sconvolge usando gli stessi elementi della pagina web per catalizzare l’attenzione sulle caratteristiche principali del prodotto. Si chiama Advertainment e non interrompe più lo show per trasmettere un messaggio, il più delle volte banale ma lo conduce.



